Cosa Sono I Servizi di Interesse Generale?
I Servizi di Interesse Generale, come noto, sono attualmente oggetto di un complessivo ripensamento in ambito nazionale e comunitario, e sono stati oggetto anche di un libro_bianco della Commissione Europea. Il diritto comunitario previgente il Trattato di Amsterdam riferiva la nozione di Servizio di Interesse Economico Generale alla materia della concorrenza, e pareva configurare tale figura come eccezione all’operare delle norme di cui agli artt.81, 82 e 86 CE, consentendo agli Stati membri di individuare un prestatore di tali servizi in regime di privativa, sussistendo i requisiti della necessità e della proporzionalità.
La situazione normativa è successivamente mutata con il Trattato di Amsterdam e con l’introduzione dell’art.16, nuova formulazione del Trattato CE, in ragione del quale gli Stati membri sono chiamati in concerto con la Unione Europea, a garantire i Servizi di Interesse Economico Generale, e ciò a prescindere da ogni riferimento al diritto della concorrenza tra le imprese esercenti. Il medesimo obbligo – di garantire i Servizi di Interesse Generale – è contenuto anche nella Carta Fondamentale dei Diritti di Nizza (all’art. 36), quale diritto fondamentale del cittadino europeo, ed è da ultimo ripreso anche nel nuovo Trattato Costituzionale ( III-122).
La stessa Commissione Europea, con il recente Libro Bianco sui Servizi di interesse Generale del 2004, successivo ad una approfondita ricognizione del mercato, focalizza particolarmente i “diritti degli utenti” e sottolinea come spetti proprio agli Stati membri di adottare tutte le misure anche finanziarie, oltre che di regolazione, per mettere le imprese incaricate della prestazione di Servizi di Interesse Generale nella condizione di erogare servizi efficienti.
In presenza di questi mutamenti e degli obblighi riportati nelle norme citate, appare possibile oggi configurare un vero e proprio diritto connesso alla cittadinanza europea, consistente nell'ottenere Servizi di Interesse Generale di qualità, ed è quindi logico ed anzi auspicabile che gli Stati membri intervengano per promuovere i diritti fondamentali dei cittadini anche in questo settore.
I riflessi derivanti da questa tesi, oggetto della Ricerca, sono potenzialmente molteplici e tali da interessare tanto la vita dei cittadini europei, quanto l'attività delle imprese europee che prestino tali tipi di servizi.
clicca QUI per la presentazione del Libro Bianco della Commissione Europea.
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